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Costituzione Italiana, questa illustre sconosciuta

La Costituzione Italiana è veramente poco conosciuta, ecco il motivo per il quale troppi pensano di far soldi facilmente. Basterebbe leggere l’ Art. 1 che recita:

L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.  La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.

 

 

Lotto e prelievo fiscale, ecco la fregatura silenziosa

Zitta zitta e in gran silenzio arriva la modifica ai prelievi fiscali sulle vincite del lotto e di altri giochi.

In particolare le ritenute fiscali (tassa sulla vincita) del lotto passano alla bella percentuale dell’ 8% fino al limite di € 500; la parte oltre gli € 500 invece passa alla bellezza del 12% (dodici per cento).

Questo significa che una vincita di € 800 metterà in tasca al vincitore soltanto € 724 ; verrebbe da chiedersi se verrà dato risalto ed ampia pubblicità di questo “piccolo aumento” (il doppio) del prelievo fiscale sulle vincite del lotto.

Questo l’ Art. 6 del D L  24 aprile 2017 n  50

(Disposizioni in materia di giochi)

1. La misura del prelievo erariale unico sugli  apparecchi  di  cui
all’articolo 110, comma 6, lettera a), del  testo  unico  di  cui  al
regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, e’ fissata in misura pari al 19
per cento dell’ammontare delle somme giocate. La misura del  prelievo
erariale unico sugli apparecchi di cui  all’articolo  110,  comma  6,
lettera b), del predetto testo unico, e’ fissata in misura pari al  6
per cento dell’ammontare delle somme giocate.
2. La ritenuta sulle vincite del lotto di cui all’articolo 1, comma
488, della legge 30 dicembre 2004, n. 311  e’  fissata  all’otto  per
cento a decorrere dal 1° ottobre 2017.
3. Il prelievo  sulla  parte  della  vincita  eccedente  euro  500,
previsto dall’articolo  5,  comma  1,  lettera  a)  del  decreto  del
direttore generale  dell’Amministrazione  autonoma  dei  monopoli  di
Stato 12 ottobre 2011,  pubblicato  nella  Gazzetta  Ufficiale  della
Repubblica italiana n. 265 del 14 novembre 2011,  adottato  ai  sensi
dell’articolo 2, comma 3, del decreto-legge 13 agosto 2011,  n.  138,
convertito, con modificazioni, dalla legge 14 settembre 2011, n. 148,
trasfuso nell’articolo 10, comma 9, del decreto-legge 2  marzo  2012,
n. 16, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 aprile  2012  n.
44, e’ fissato al 12 per cento, a decorrere dal 1° ottobre 2017.
4. Il prelievo  sulla  parte  della  vincita  eccedente  euro  500,
previsto  dall’articolo  6  del  decreto   del   direttore   generale
dell’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato citato  al  comma 3, e’ fissato al 12 per cento, a decorrere dal 1° ottobre 2017.

Omicidio Lidia Macchi, PM Abate condannato dal CSM

Omicidio a Cittiglio, ricordate la vicenda dell’ omicidio di Lidia Macchi? Il PM Agostino Abate, titolare dell’ inchiesta per 26 ANNI … (poi fortunatamente è passata ad altro PM con l’ arresto di un presunto colpevole), è stato condannato dal CSM; tutti si chiederanno quale punizione tremenda per una simile condotta omissiva, certamente: il taglio dell’ anzianità per 8 mesi !!!!!!

lo scorso anno, Abate era stato sanzionato dalla disciplinare di Palazzo dei Marescialli con la perdita di anzianità di 2 mesi e il trasferimento a Como con funzioni di giudice (quindi quasi promosso).

Qui trovate tutta la notizia (Giornale La Provincia di Varese)

Operatori telefonici ancora sotto accusa, WIND multata

Operatori telefonici ancora sotto accusa.

Ecco una nuova sanzione per Wind; questa volta l’ antitrust non ha gradito la furbata di Wind che, non certo per favorire i consumatori, ha pensato di applicare il canone “mensile” ad un lasso di tempo di “28 giorni”.

Sappiamo tutti che il “mese” è di 30 o 31 giorni, a parte febbraio, ma evidentemente per Wind è sempre febbraio.

Tutto l’ articolo qui.